Argomentario
«NO alla legge sul CO2»

votazione del 13 giugno 2021

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I. Messaggi principali

La nuova legge sul CO2 va respinta per tre ragioni:

La nuova legge sul CO2 è 1. cara, 2. inutile e 3. ingiusta.

Perché cara? Perché….

  • la legge sul CO2 rincara benzina e diesel di 12 centesimi al litro – una cosa che si possono permettere solo coloro che hanno redditi alti!

  • la legge aumenta di più del doppio la tassa sull’olio combustibile e il gas – a discapito di inquilini del ceto medio-basso nonché degli artigiani piccoli e medi!

  • con questa legge i riscaldamenti ad olio combustibile e a gas praticamente verranno vietati – a discapito dei proprietari che hanno un budget limitato, visto che un riscaldamento ad energia rinnovabile è molto più caro e spesso sono necessarie ulteriori misure di risanamento!

  • perché introduce una tassa sui biglietti aerei che può raggiungere i 120 franchi – a discapito dei giovani, di coloro che amano viaggiare e delle famiglie con bambini!

  • perché con questa legge per famiglie di 4 persone si accumulano costi maggiori fino a 1’000 franchi all’anno – il che rappresenta un buco nel budget famigliare per ogni famiglia svizzera con un reddito normale!

Perché inutile? Perché…

  • perché tutti questi enormi oneri per la popolazione, l’economia e l’artigianato non hanno un impatto tangibile sul clima, visto che la Svizzera per il clima mondiale è insignificante – non ha senso!

  • perché la Svizzera anche senza legge sul CO2 oggi è già un esempio per la politica ambientale – ecco perché non abbiamo bisogno di un altro mostro burocratico sul CO2!

  • perché la legge sul CO2 porta più burocrazia, più divieti, più direttive e nuove tasse e imposte – ne abbiamo già abbastanza di prescrizioni burocratiche!

  • perché lo stato con la legge sul CO2 intende prescrivere ai cittadini come debbano vivere – questo non ha mai funzionato!

Perché ingiusta? Perché…

  • perché la legge sul CO2 va a carico dei pendolari, delle persone che abitano nelle regioni periferiche, delle famiglie di agricoltori, degli inquilini con redditi minimi, delle giovani persone con piccoli budget e del piccolo artigianato – e questo è antisociale!

  • perché l’aumento artificiale dei costi del riscaldamento, della mobilità e dei voli indebolisce la concorrenzialità dell’economia svizzera – a discapito di tutti!

  • perché mina l’esistenza di gran parte dell’artigianato, del settore alberghiero, del settore turistico e degli eventi, ma anche degli impiegati, dei lavoratori e degli indipendenti, che già stanno lottando con fallimenti, orario ridotto o disoccupazione dovuti alla crisi del Covid. E ora dovremmo pagare anche centinaia di franchi in più per la benzina e il riscaldamento – non ce lo possiamo permettere!

In altre parole:
La nuova legge sul CO2 è una legge inefficace in tutti i sensi!

II. Argomenti dettagliati

1. Cara

1.1 Aumento del prezzo dei carburanti di 12 centesimi al litro – tocca tutti coloro che sono costretti ad utilizzare la macchina, ma alla fine anche tutti i consumatori!

  • I pendolari che sono costretti ad utilizzare la macchina sono toccati in modo massiccio.

  • La popolazione in regioni dove non c’è una buona rete di mezzi pubblici è toccata in modo sproporzionato. Vale a dire tutti coloro che vivono al di fuori dei centri urbani o in regioni rurali e di montagna, Questo fa sì che si formi un abisso tra la popolazione cittadina e la popolazione rurale.

  • Gli artigiani risp. interi settori che sono costretti ad utilizzare la macchina sono svantaggiati, p,e, artigiani, agricoltori, ecc.

  • La mobilità viene rincarata in modo artificiale, tutta la filiera dell’economia viene rincarata, il che significa che le merci e i servizi per il consumatore finale saranno più cari. Questo va a discapito della popolazione con redditi più bassi, che non può sopportare un ulteriore carico finanziario.

  • Con la ridistribuzione del 50% dei soldi che andranno al fondo per le strade nazionali e per le agglomerazioni, alle infrastrutture stradali mancano i soldi per la manutenzione e l’ampliamento della rete stradale. Questo porterà ad un ulteriore aumento del prezzo dei carburanti per compensare i soldi mancanti. E questo andrà ancora una volta a carico del traffico motorizzato individuale.

  • I consumatori sono messi sotto tutela perché si vuole sviluppare in modo unilaterale la mobilità elettrica. Le necessità della mobilità tuttavia possono essere soddisfatte solamente con un’ampia offerta di tecnologia, visto che non esiste una tecnologia che va bene per ogni situazione di impiego.

  • Un aumento massiccio dei costi del traffico motorizzato individuale per molti giovani significa non poter scegliere in modo autonomo il tipo di mobilità più consona alle loro esigenze, perché i loro mezzi finanziari non sono sufficienti. Proprio durante la crisi del Covid si è dimostrata la grande importanza del traffico motorizzato individuale per ognuno di noi.

  • Il massiccio aumento del prezzo dei carburanti potrebbe portare al turismo della benzina nelle regioni di confine.

La nostra economia e tutti gli strati della popolazione al momento stanno soffrendo a causa della crisi del Covid e dei diversi lockdown, che si protrarranno ancora per qualche tempo. E’ dunque il peggior momento per aumentare i costi della mobilità, perché ciò comporterà l’aumento dei costi per il trasporto delle merci e di molti servizi, mettendo in serio pericolo molti posti di lavoro.

1.2 La legge sul CO2 aumenta indirettamente il costo degli affitti – a discapito degli inquilini

Gli affitti in Svizzera – soprattutto nelle città – sono già adesso molto alti. La situazione peggiorerà ulteriormente con la legge sul CO2:

  • I maggiori costi derivanti dalla sostituzione dell’impianto di riscaldamento saranno traferiti 1:1 agli inquilini. Questo farà sì che gli affitti in Svizzera a medio termine aumenteranno.

  • I maggiori costi di riscaldamento dovuti alla maggiore tassa sul CO2 saranno traferiti 1:1 agli inquilini attraverso i costi condominiali, aumentando in modo drastico i costi per l’abitazione per una grande parte della popolazione. Il previsto effetto ridistributivo svanisce quindi completamente.

1.3 Divieto di riscaldamento a olio combustibile e a gas – a discapito soprattutto dei proprietari di case

Con la nuova legge sul CO2 di fatto sarà vietato installare un impianto di riscaldamento ad olio combustibile o a gas, nonostante i moderni impianti siano molto parsimoniosi nel consumo. In futuro saranno prescritti invece impianti ad energia rinnovabile come p.e. le pompe di calore, indipendentemente se queste siano sensate dal punto di vista tecnico o ecologico.

  • Molti proprietari non hanno i mezzi finanziari per permettersi l’istallazione di un nuovo impianto ad energia rinnovabile.

  • Soprattutto per persone anziane in età pensionabile, che potranno vivere solo per qualche anno ancora nella propria casa, un investimento di questa portata non vale la pena se si fa un calcolo globale dei costi.

  • Molti stabili non si prestano per sistemi rinnovabili come pompe di calore aria-aria oppure aria-acqua. A causa della consistenza del terreno non si possono fare delle perforazioni, il rumore sarebbe troppo alto, la temperatura ambientale è troppo bassa durante tutto l’anno oppure ancora lo stabile non è fatto per poter ospitare una pompa di calore.

  • Già oggi si fa molto per promuovere la sostituzione di impianti di riscaldamenti fossili.

  • Il proprietario deve poter decidere in modo autonomo quale sistema di riscaldamento sia il migliore per le sue condizioni.

  • In stabili che sono sotto protezione dei monumenti non si può neanche pensare di installare una pompa di calore.

1.4. Raddoppio della tassa sul CO2 – svantaggia il nostro artigianato e la nostra economia sul mercato internazionale e mette in pericolo posti di lavoro e di formazione

La tassa sul CO2 su olio combustibile e gas verrà più che raddoppiata e passerà da 96 a 210 centesimi per tonnellata di CO2.

  • L’effetto d’incentivazione della tassa sul CO2 è alquanto opinabile: un riscaldamento una volta installato a causa dei costi d’investimento molto alti normalmente viene utilizzato fino alla fine dei suoi giorni. Un aumento della tassa sul combustibile quindi diventa un incentivo solo quando il riscaldamento dovrà essere sostituito per forza maggiore. Fino a quel momento la tassa d’incentivazione deve essere pagata volente o nolente. E questo è ingiusto.

  • L’effetto d’incentivazione per gli inquilini è inesistente. Gli inquilini pagano la loro tassa sul CO2 attraverso i costi condominiali, ma quando si tratta di scegliere il tipo di riscaldamento non hanno voce in capitolo. Questa è un’altra ingiustizia della nuova legge nei confronti degli inquilini. Per i proprietari non c’è nessuno incentivo di scegliere un sistema di riscaldamento con energie rinnovabili.

  • La tassa sul CO2 in Svizzera già oggi è la più alta al mondo. Un raddoppio della stessa non è giustificabile e inoltre indebolisce la concorrenzialità della Svizzera.

1.5. Tassa sul biglietto aereo – questa tassa va a discapito dei giovani, delle persone che amano viaggiare, delle famiglie con figli a carico e svantaggia i nostri aeroporti di Ginevra e Zurigo

Viene introdotta una tassa che va 30 a max 120 franchi su ogni biglietto aereo.

  • La tassa non impedirà a nessuno di volare. Chi se lo può permettere praticamente non se ne accorgerà neanche. Chi invece non ha i mezzi dovrà risparmiarli da un’altra parte. Non ci saranno meno voli.

  • Per risparmiare i soldi le persone che abitano nelle regioni di confine partiranno dagli aeroporti limitrofi all’estero il che avrà come conseguenza un ulteriore aumento del CO2 nell’aria dovuto agli spostamenti in auto.

  • L’aeroporto di Basilea sarà avvantaggiato rispetto agli altri aeroporti svizzeri, visto che la tassa svizzera sui biglietti aerei nella parte francese dell’aeroporto non potrà essere applicata.

  • Il settore aereo e soprattutto i voli interni stanno subendo in modo massiccio la crisi dovuta al Covid. Non hanno bisogno di ulteriori tasse che non fanno altro che diminuire ancora la loro concorrenzialità.

  • Le aziende internazionali sposteranno le loro sedi principali all’estero se ci saranno rincari arbitrari dei biglietti aerei. Il ruolo dell’aeroporto di Zurigo quale hub è messo in pericolo.

1.6 Tassa sui voli privati – va a svantaggio della nostra concorrenzialità

Ogni decollo di un aereo privato con una massa di partenza di più di 5’700 kg verrà tassato con una somma che va da 500 a 3’000 franchi.

  • Le aziende internazionali sposteranno le loro sedi principali all’estero se ci saranno rincari arbitrari dei biglietti aerei.

  • Un riduzione massiccia dei voli aziendali per i piccoli aeroporti significherebbe un calo importante del fatturato. Questo porterebbe alla chiusura di alcuni di loro, perché non potrebbero più essere gestiti in modo redditizio.

2. Inutile

2.1. La legge sul CO2 non ha nessun impatto tangibile sul clima – e per questo dovremmo pagare miliardi di franchi a discapito della nostra popolazione e della nostra economia?

  • La Svizzera è responsabile per un millesimo delle emissioni di CO2 a livello mondiale. Anche se dall’oggi al domani portasse a zero le emissioni di CO2 questo non avrebbe nessun impatto sul clima globale.

  • Finché i grandi paesi (Cina, USA, Russia, Brasile, ecc) non diminuiranno in modo tangibile le loro emissioni di CO2, una via solitaria della piccola Svizzera non avvantaggia nessuno.

  • Per l’evoluzione del clima globale è irrilevante quando la Svizzera diventerà neutrale da punto di vista del CO2. Il di voler fissare una data e un anno preciso non è altro che propaganda da parte dei verdi.

  • Le emissioni di CO2 in Svizzera continuano a diminuire anche senza una legge sul CO2 – già oggi la Svizzera è un esempio in questo campo. Negli stabili di nuova costruzione praticamente non vengono più installati impianti a olio combustibile o a gas, la quota parte di veicoli elettrici o ibridi aumenta continuamente e la tecnologia per motori e riscaldamenti esistenti è sempre più efficiente.

  • La popolazione svizzera negli ultimi 10 anni ha ridotto le emissioni pro capite di CO2 di quasi il 24%. Se si continua così significa che entro il 2030 in Svizzera ogni singolo individuo avrà ridotto del 50% le emissioni rispetto al 1990. Un inasprimento forzato dunque non è necessario.

2.2. La legge sul CO2 è un mostro burocratico – non solo inutile quanto dannoso

  • La legge sul CO2 gonfia l’apparato statale ancora di più e per i cittadini significa nuove regole, prescrizioni e divieti.

  • Lo stato intende prescrivere ai cittadini come debbano vivere.

  • Il parlamento ha completamente sovradimensionato la legge sul CO2. Alcuni articoli sono scritti in modo così complicato che neanche gli esperti li capiscono.

  • Le nuove tasse sulla benzina, sul diesel, sull’olio combustibile e sui biglietti aerei sono destinate ad un “fondo sul clima” da cui poi l’amministrazione potrà distribuire soldi in modo arbitrario. L’ampliamento e la manutenzione delle strade però saranno negletti. Nello stesso tempo i soldi vengono sottratti al fondo per le strade nazionali e le agglomerazioni e questo in contrapposizione a quanto deciso dal popolo svizzero nel 2017.

2.3 Inutile e pericolosa: non esiste un’alternativa ragionevole all’energia fossile

Il settore degli oli minerali contribuisce in modo preponderante all’approvvigionamento energetico sicuro della popolazione. Anche in caso di crisi e di difficoltà nell’approvvigionamento la società civile avrà la fornitura assicurata di energie fossili per 4 mesi. Chi ha un serbatoio di olio combustibile pieno in cantina non dovrà preoccuparsi per tutto l’inverno per quanto riguarda l’acqua calda o il riscaldamento. E’ assolutamente da irresponsabili rinunciare a questo privilegio senza avere delle alternative plausibili.

  • E’ ancora molto incerto da dove proverrà l’elettricità che nei prossimi anni dovrà alimentare tutte le auto elettriche e le pompe di calore. A medio termine le nostre centrali nucleari saranno ridimensionate. Nello stesso tempo le energie rinnovabili però non forniscono abbastanza l’elettricità. Così dipenderemo dall’estero. A questa conclusione è arrivato anche lo studio dell’EMPA del 2019. Ma visto che anche i nostri vicini stanno spostando l’approvvigionamento elettrico sulle energie rinnovabile è pensabile che in caso di crisi non potremmo più approvvigionarci all’estero.

  • Il pericolo è una mancanza di elettricità o interruzioni elettriche. Uno scenario che secondo studi fatti dalla Confederazione potrebbe avere effetti più gravi di una pandemia o dei cambiamenti climatici.

2.4 Inutile e contraria all’innovazione: invece di introdurre sempre più tasse, divieti e prescrizioni noi puntiamo sull’innovazione

  • La via verso la neutralità climatica è possibile solo attraverso ricerca, innovazione e sistemi incentivi sostenibili, non attraverso divieti, prescrizioni e nuove tasse.

  • La legge sul CO2 indirizza in modo troppo univoco verso precise tecnologie (p.e mobilità elettrica). Con ciò l’innovazione viene soffocata i sul nascere – magari c’è un sistema che si propone come migliore, vedi la mobilità a idrogeno.

  • Il bilancio sul CO2 delle diverse tecnologie deve essere visto nel suo insieme. Secondo uno studio dell’istituti ISI un’auto elettrica con una batteria da 40 kilowatt caricata alla presa deve percorrere 72’000 km prima di avere un vantaggio di CO2 rispetto ad un’auto a benzina. Se la batteria è di 58 kw/h si arriva a 100’000 km, per una potenza di 95 kw/h addirittura a 166’000 km per avere un vantaggio climatico rispetto a un motore diesel. Ciò significa che per produrre un’auto elettrica viene distrutto il doppio dell’ambiente rispetto ad un’auto con motore a combustione.

  • La legge sul CO2 ha quale obiettivo di eliminare intere infrastrutture nell’ambito del riscaldamento e dei distributori. Una volta che tutti i riscaldamenti a olio combustibile e tutte le colonne di benzina e diesel saranno sparite una qualsiasi innovazione non potrà avere luogo, pensiamo ai carburanti sintetici o a quelli biologici.

2.5. La legge sul CO2 non è solo inutile bensì anche controproducente

  • La legge sul CO2 impedisce l’utilizzo di combustibili bio, perché con l’introduzione di questa legge anche questi combustibili saranno tassati. Con ciò un’efficace misura per diminuire l’emissione di CO2 viene strozzata sul nascere.

  • La legge sul CO2 a causa dell’aumento dei costi per la mobilità e l’energia che introduce farà sì che molte aziende trasferiranno le loro sedi produttive al di fuori della Svizzera in paesi dove non ci sono prescrizioni in materia di emissioni di CO2. Questo a discapito della Svizzera e addirittura a svantaggio del clima globale.

3. Ingiusta

3.1. Un carico maggiore per famiglie, pendolari e popolazione rurale

  • Le misure introdotte dalla legge sul CO2 non colpiscono tutti allo stesso modo: famiglie, pendolari con l’auto nonché la popolazione rurale a causa delle nuove tasse soffriranno maggiormente di coloro che usano i mezzi pubblici e la popolazione cittadina.

3.2. Punizione per inquilini e regioni periferiche

  • Le tante tasse previste dalla legge sul CO2 sono una enorme macchina di ridistribuzione: un comportamento “giusto” viene premiato, un comportamento “sbagliato” viene penalizzato. Ma per molti cittadini, p.e inquilini o chi vive in regioni periferiche, il fatto di comportarsi “bene” o “male” non è una loro scelta.

3.3. Va a discapito del piccolo artigianato

  • L’industria e l’artigianato come p.e. le panetterie dovranno pagare di più che non le banche o le agenzie di pubblicità. Questo porta ad un aumento dei prezzi di beni di prima necessità che sarà a carico dei consumatori.

3.4. Va a discapito dei redditi medio bassi

  • Persone benestanti non si accorgeranno neanche delle nuove tasse. Per persone però con redditi bassi 200 franchi in più all’anno per la benzina, per l’olio da riscaldamento o le vacanze estive sono importanti.

III. Ulteriori argomenti

1. La legge sul CO2 è solo l’inizio

Sia i verdi che la gioventù per il clima hanno sempre definito la legge sul CO2 come un primo passo necessario ma ancora insufficiente e hanno già dichiarato i loro piani per ulteriori misure ancora più taglienti.

  • Se la legge sul CO2 verrà accettata in un prossimo passo saranno richieste misure ancora più severe, come p.e. il divieto per i motori a combustione, per i voli brevi o per il consumo di carne. Inoltre ci saranno sicuramente tasse altissime su prodotti nocivi per l’ambiente. Queste significa mettere sotto tutela l’intera popolazione.

  • La legge sul CO2 non è un buon compromesso svizzero, come vogliono farlo passare i promotori, bensì una legge radicale, pesante alla quale i partiti del centro hanno dato il loro consenso solo perché timorosi di scioperi sul clima.

2. I promotori hanno interessi finanziari

Le associazioni degli oli minerali e del traffico nella discussione pubblica vengono sempre dipinti come coloro che combattono la legge solo per i propri interessi. Invece è proprio il contrario:

  • I settori economici che promuovono la legge sul CO2 sono quelli che approfitteranno finanziariamente dal previsto fondo sul clima e dalle nuove prescrizioni e regolamentazioni dettate dalla nuova legge, estromettendo dal mercato la concorrenza fossile, che è più conveniente. Gli oppositori della legge invece chiedono un mercato libero e stesse condizioni per tutti.

3. La gioventù per il clima rincorre obiettivi molto differenti: “system change, not clima change”

  • La gioventù per il clima parla apertamente di un cambio di sistema, vai dall’economia di mercato per andare verso un modello di società socialista. Tendenze che in passato non hanno fatto altro che portare miseria, sofferenza e declino e devono essere soffocate sul nascere.

4. Commercio con l’estero

I promotori argomentano col fatto che con la nuova legge sul CO2 i soldi non andranno più all’estero e che verrebbero creati nuovi posti di lavoro in Svizzera. Un argomento al quale si può controbattere facilmente:

  • Nel libero mercato e nella globalizzazione è normale che i prodotti vengano realizzati laddove è più conveniente e dove c’è il maggiore know-how. Secondo gli argomenti dei promotori quindi non si dovrebbe più poter importare vino francese, telefonini coreani e automobili tedesche. Tutto dovrebbe essere prodotto in Svizzera.

In altre parole:
La nuova legge sul CO2 è una legge inefficace in tutti i sensi!