Voci dal popolo!

Mettere pressione alle PMI?

«Mi chiamo Marco Von Ax e sono co-titolare di diverse cliniche mediche in Svizzera. Il mio lavoro mi porta a fare migliaia di chilometri all’anno.

La salvaguardia dell’ambiente mi sta molto a cuore. Ciononostante l’aumento del carburante di 12 centesimi al litro richiesto dalla nuova legge sul CO2 per me sarebbe un costo enorme.

Facendo due calcoli mi costerebbe svariati migliaia di franchi all’anno.

Perciò il 13 giugno voterò NO alla nuova legge sul CO2, che trovo cara, inutile e ingiusta. »

Danneggiare le piccole e medie imprese?

«Lavoro ormai da diversi anni nell’azienda di famiglia, una classica PMI ticinese. L’attività della ditta fa sì che parte dei suoi dipendenti debba spesso viaggiare all’estero (incontri con clienti, seminari d’aggiornamento, ecc.). La nuova legge sul CO2 prevede una tassa fino a 120 franchi su ogni biglietto d’aereo, il che per l’azienda corrisponde ad un costo supplementare che, per taluni dipendenti, può raggiungere i 2‘000 franchi l’anno.

Questo nuovo balzello imposto alle PMI, che già devono far fronte alla crisi del Coronavirus, è un colpo basso ingiusto, oltre che inutile e controproducente. Si mettono infatti in ginocchio i piccoli e medi imprenditori – spina dorsale dell’economia svizzera – per condurre una politica ecologica perfezionista, a fronte di un inquinamento globale al quale partecipiamo in misura dell’1 per mille.

Per il bene delle nostre PMI, diciamo NO a questa legge inutile e vessatrice!»

Danneggiare le regioni di montagna?

«Sono un contadino di montagna. La mia fattoria e i miei prati sono in altura. Lì purtroppo non ho una fermata del tram davanti alla porta di casa. Perciò dipendo dal mio furgone VW e dai miei trattori. Ogni giorno, con ogni tipo di clima devo poter raggiungere la mia fattoria e i miei prati.

Se il prezzo della benzina aumenterà di altri 12 centesimi al litro, ogni anno questo ci costerà 924 franchi in più. La mia casa ormai in là con gli anni consuma molto olio da riscaldamento. Se la nuova legge sul CO2 verrà approvata per me comporterà costi supplementari di 450 franchi.

Questo non ce lo possiamo permettere! Anche le vacanze andranno in fumo. Non parliamo poi di volare, perché a causa della nuova legge per la mia famiglia di 8 persone dovrei aggiungere la tassa sul CO2 sui biglietti aerei, vale a dire tra 250 e 1’000 franchi in più!

Quale famiglia con un reddito normale potrà permettersi questi costi aggiuntivi?»

Rovinare l’artigianato?

«Sempre più tasse, imposte, prescrizioni e burocrazia – la pressione sull’artigianato svizzero cresce di anno in anno. Inoltre la crisi dovuta al Covid ha danneggiato in modo massiccio molte PMI! E ora dovremmo pagare anche migliaia di franchi in più per la benzina e l’olio da riscaldamento!

Per la mia azienda di metalcostruzioni la nuova legge sul CO2 comporterebbe 3’000 franchi di spese supplementari solo per il carburante per i miei veicoli.

Questi nuovi oneri finanziari sono davvero troppi. Non possiamo più permetterceli!»

Rovinare i lavoratori?

«Io amo il mio mestiere di maniscalco. A causa del mio lavoro mi sposto molto e quindi ho bisogno della macchina.

Con la nuova legge sul CO2 spenderei circa 1’500 franchi in più di carburante. Per il mio lavoro ho bisogno di gas e carbone, per riscaldare la mia casa e la mia bottega necessito di olio da riscaldamento. Nel mio mestiere purtroppo non posso utilizzare energie rinnovabili. La tassa sul CO2 mi costerebbe altri 700 franchi. Inoltre una o due volte all’anno devo partecipare a corsi di aggiornamento all’estero e dunque devo prendere l’aereo – e con la nuova legge sul CO2 anche volare diventerà più caro.

Quindi mi aspettano 2’500 franchi di spese supplementari all’anno, che con il mestiere che faccio non posso evitare. Non è giusto!»

Rovinare l’agricoltura?

«La popolazione svizzera vorrebbe verdure fresche e sane provenienti da produzione locale. Per esaudire questo desiderio abbiamo bisogno di poter contare su condizioni quadro economiche buone.

Con la nuova legge sul CO2 però queste condizioni vengono distrutte, perché su di noi graveranno costi supplementari enormi.

Per la mia piccola azienda agricola i costi supplementari dovuti alla nuova legge sul CO2 solo per il carburante dei miei veicoli sarebbero di oltre 4’560 franchi all’anno. A questi vanno aggiunte le spese supplementari per i fornitori. E poi non possiamo dimenticare che aziende più grandi della mia avrebbe costi aggiuntivi ancora superiori!

Questi aggravi sono davvero troppo. Non possiamo permetterceli! »

Distruggere la gastronomia?

«La crisi dovuta al Coronavirus ha danneggiato in modo importante la ristorazione, il settore alberghiero e molti altri settori dell’artigianato.

Ora con la nuova legge sul CO2 si vogliono aumentare artificial­mente i nostri costi fissi: diesel, olio da riscaldamento e gas per cucinare per me in un anno aumenterebbero di più di 2‘000 franchi!

Nella situazione attuale non posso permettermi neanche un centesimo in più di costi supplementari. Questa legge sul CO2 per noi è assolutamente insostenibile! »

Rovinare i giovani?

«A noi giovani piace esplorare il mondo, fare nuove amicizie e conoscere nuovi paesi.

Con la nuova legge sul CO2 per molti di noi, che hanno a disposizione solo un piccolo budget, questo praticamente non sarà più possibile. Perché con la nuova legge sul CO2 viene imposta una tassa fino a 120.—franchi su ogni biglietto aereo.

Volare così diventa un privilegio per i ricchi! E questo non è giusto! »